Bagno appena rinnovato e percepisco cattivi odori, perché?

Dopo tanti soldi spesi nella ristrrutturazione e le molte aspetattive, succede di ritrovarsi a sentire acttivi odoiri pervenire dalla doccia, dal lavandino, dalla tazza wc. Perchè? Se ancora torniamo a parlare di cattivi odori percepiti negli ambienti domestici, significa che si fanno errori nel dimensionamento o nella posa degli impianti di scarico. L’aerazione del sistema di scarico, infatti, riguarda gli scarichi idrici in gravità che attraversano solai e pareti dell’edificio. Durante il loro deflusso, si vengono a determinare delle pressioni positive e negative d’aria che, se non opportunamente controllate, possono creare problemi sui sifoni degli apparecchi sanitari. L’impiego di valvole di aerazione come BAMVENT-50 e BAMVENT-110 è necessario in tutte quelle situazioni ove le pressioni e depressioni d’aria debbono essere mantenute equilibrate. Non sempre però si può trovare un corretto alloggiamento di queste valvole e le scatole per incasso a parete ci vengono in aiuto. Potete approfondire il tema della ventilazione dei sistemi di scarico scaricando il nostro Manuale Tecnico.

installazione incassata valvola bamvent
La soluzione ideale per “nascondere” la valvola di aerazione

 

Quando la colonna di scarico transita incassata a parete, per l’installazione della valvola di aerazione BAMVENT-110 è necessario creare un apposito vano di alloggiamento. Anche per un eventuale incasso a parete di valvola di aerazione BAMVENT-50 allacciata alla diramazione di scarico (soprattutto all’interno di appartamenti) si rende necessario realizzare un vano per consentire il corretto afflusso di aria. Per queste evenienze tecniche, la soluzione più utile, pratica e affidabile, è l’utilizzo di scatole per l’incasso già predisposte per l’alloggiamento di valvole di aerazione con placca di copertura / ispezione collocabile verso l’interno o verso l’esterno dell’edificio.

cat scatola incasso bamvent
Perché la “presa d’aria” può stare all’interno dell’abitazione?

Quando le scatole ad incasso per valvole BAMVENT-110 o BAMVENT-50 vengono installate con la placca per la presa d’aria rivolta verso l’interno dell’edificio, taluni storcono il naso e si spaventano. Il timore è comprensibile se non si conosce come funziona la valvola di aerazione e quali rigide prescrizioni prevede la normativa tecnica che ne regolamenta il loro impiego. La UNI EN 12380:2004 indica le prescrizioni tecniche con le quali deve essere prodotta e deve funzionare una valvola di aerazione per poter essere installata all’interno delle abitazioni. La norma tecnica UNI EN 12056-2:2001, invece, detta le condizioni e le modalità con le quali si può progettare e posare un sistema di scarico che prevede una ventilazione garantita da valvole di aerazione come BAMVENT-110 o BAMVENT-50. Tutto questo per ricordare che le valvole funzionano con un principio di apertura (quindi di apporto d’aria) soltanto al momento dell’effetto depressivo venutosi a creare nell’impianto al momento dello scarico dei reflui. Quando invece non c’è scarico idrico e le valvole sono in situazione di “riposo” le membrane al loro interno non permettono alcuna fuoriuscita di odori tramite un’azione di chiusura ermetica sicura e affidabile nel tempo.

Sotto l’albero prezzi Bampi più convenienti

L’arrivo delle festività natalizie è stato anticipato dalla Riunione Commerciale di  tutta la Forza Vendite Bampi, tenutasi a Lonato del Garda tra il 30 novembre e l’1 dicembre 2023. In questa piacevole occasione, in un clima festoso, l’azienda ha presentato i risultati dell’anno, nonchè lanciato i propositi per il 2024 accompagnati dall’uscita del nuovo Catalogo Listino Prezzi 01/2024. Si tratta di un documento fondamentale per la forza vendite, tanto atteso dalla clientela e molto apprezzato dagli operatori professionali per le molteplici informazioni tecniche che contiene. Sotto il profilo dei prezzi che, ricordiamo, entrano in vigore dal primo gennaio 2024, si può registrare una generale riduzione a vantaggio della clientela. Tutto il gruppo commerciale e tecnico riunitosi insieme al Consiglio di Amministrazione della Bampi S.p.A. augurano a tutti BUON NATALE e FELICE ANNO NUOVO.

Premiati venditori e agenzie che si sono distinte nel 2023

A conclusione dei lavori del tradizionale Meeting Aziendale, venerdì 1 dicembre 2023 all’interno dell’Academy Bampi Center, alla presenza di Riccardo, Antonella e Paolo Bampi (Membri del CdA di Bampi S.p.A.) e davanti a tutte le agenzie di rappresentanza in Italia e a tutti i collaboratori, sono stati premiati alcuni venditori. Simbolicamente rappresentato da una targa, ad ognuno è stato dedicato un momento di omaggio e meritata celebrazione. Di seguito riportiamo le fotografie dei premiati con le motivazioni di merito.

C’è una puzza strana in casa? Ecco come risolvere il problema.

Spesso, in maniera impropria, si attribuisce il ritorno di cattivi in odori nell’ambiente domestico, alle condizioni meteorologiche e al sovraccarico della rete fognaria pubblica. In realtà questi problemi sono determinati da una non corretta o insufficiente areazione del sistema di scarico. L’aerazione (o detta ventilazione) del sistema di scarico, infatti, riguarda gli scarichi idrici in gravità che attraversano solai e pareti dell’edificio. Durante il loro deflusso, si vengono a determinare delle pressioni positive e negative d’aria che, se non opportunamente controllate, possono creare problemi sui sifoni degli apparecchi sanitari. Cosa significa “problemi sui sifoni”? Vuol dire che gli effetti depressivi all’interno dell’impianto di scarico possono svuotare l’acqua contenuta nei sifoni “assolutamente necessaria” alla salvaguardia idraulica. Tali livelli d’acqua all’interno dei sifoni sono l’ostacolo al ritorno di cattivi odori negli ambienti domestici.

Se si svuotano i sifoni cosa possiamo fare?

Se l’aria necessaria a colmare la depressione durante lo scarico, provoca il classico effetto gorgoglio nel sifone, significa che dobbiamo intervenire con l’ausilio di un apparecchio denominato “Valvola di aerazione”. L’impiego di valvole di aerazione come BAMVENT-50 e BAMVENT-110 è necessario in tutte quelle situazioni ove le pressioni e depressioni d’aria debbono essere mantenute equilibrate. Non sempre però si può trovare un corretto alloggiamento di queste valvole e le scatole per incasso a parete ci vengono in aiuto. Potete approfondire il tema della ventilazione dei sistemi di scarico scaricando il nostro Manuale Tecnico.

C’è una soluzione ottimale per “nascondere” la valvola di aerazione

Quando la colonna di scarico transita incassata a parete, per l’installazione della valvola di aerazione BAMVENT-110 è necessario creare un apposito vano di alloggiamento. Anche per un eventuale incasso a parete di valvola di aerazione BAMVENT-50  allacciata alla diramazione di scarico (soprattutto all’interno di appartamenti) si rende necessario realizzare un vano per consentire il corretto afflusso di aria. Per queste evenienze tecniche, la soluzione più utile, pratica e affidabile, risiede nelle scatole per l’incasso già predisposte per l’alloggiamento di valvole di aerazione con placca di copertura / ispezione collocabile verso l’interno o verso l’esterno dell’edificio.

Istruzioni per l’installazione
Perché la “presa d’aria” può stare all’interno dell’abitazione?

Quando le scatole ad incasso per valvole BAMVENT-110 o BAMVENT-50  vengono installate con la placca per la presa d’aria rivolta verso l’interno dell’edificio, taluni storcono il naso e si spaventano. Il timore è comprensibile se non si conosce come funziona la valvola di aerazione e quali rigide prescrizioni prevede la normativa tecnica che ne regolamenta il loro impiego. La UNI EN 12380:2004 indica le prescrizioni tecniche con le quali deve essere prodotta e deve funzionare una valvola di aerazione per poter essere installata all’interno delle abitazioni. La norma tecnica UNI EN 12056-2:2001, invece, detta le condizioni e le modalità con le quali si può progettare e posare un sistema di scarico che prevede una ventilazione garantita da valvole di aerazione come BAMVENT-110 o BAMVENT-50 . Tutto questo per ricordare che le valvole funzionano con un principio di apertura (quindi di apporto d’aria) soltanto al momento dell’effetto depressivo venutosi a creare nell’impianto al momento dello scarico dei reflui. Quando invece non c’è scarico idrico e le valvole sono in situazione di “riposo” le membrane al loro interno non permettono alcuna fuoriuscita di odori tramite un’azione di chiusura ermetica sicura e affidabile nel tempo.

Ti dicono di no? La soluzione per realizzare il tuo bagno c’è!

Quando ci troviamo nella situazione di realizzare un nuovo bagno o comunque ad intervenire in una ristrutturazione radicale dal punto di vista impiantistico, spesso ci troviamo di fronte a dei vincoli. Si tratta di ostacoli -nella gran parte dei casi- di natura tecnica che a volte impediscono la realizzazione di ciò che avevamo in testa. Ma siamo sicuri che davvero non si possa realizzare? A questo servono le norme tecniche di progettazione, posa e collaudo degli impianti, abbinate all’esperienza condotta da decenni da chi produce le soluzioni ed i prodotti per soddisfare Architetti, Impresari di costruzioni ed utilizzatori finali.

Quando vi rispondono che la tazza wc lì non ci può stare

Il caso del vaso o tazza wc è lampante. Più per consuetudine professionale che per effettiva conoscenza tecnica, quando il committente desidera posizionare la tazza in una posizione “lontana” dalla colonna di scarico, gli si risponde subito che la cosa non è possibile. E in molte circostanze è effettivamente improponibile, quando ad esempio la quota della soletta non consente il transito del tubo orizzontale di scarico con l’adeguata pendenza dell’1% perché non c’è spazio a sufficienza. Eppure, anche in questo caso, la scelta idonea del diametro (90 millimetri) e di un tubo di ridotto spessore esterno (vedi la nostra soluzione POLO-KAL XS) permettono di superare questo limite tecnico.

E quando invece è la ventilazione a dettare il diniego, cosa si fa?

Un’altra risposta negativa alla richiesta di installare il vaso wc lontano dalla colonna di scarico, è legata all’insufficiente apporto d’aria (la ventilazione). Con una tradizionale ventilazione realizzata con la colonna di scarico che perfora il tetto dell’edificio ed esce all’esterno, la stessa norma tecnica di riferimento UNI EN 12056-2:2001 impone un vincolo di distanza che non può superare i 4 metri. Ma ciò non significa che non sia possibile posizionare una tazza wc anche a 10 metri di distanza dalla colonna di scarico! Innanzitutto è bene conoscere perché si debba realizzare la cosiddetta “ventilazione”.

Lo si fa per preservare il livello d’acqua all’interno di ogni sifone collegato ai sanitari

Il sanitario (vaso wc, bidet, doccia, vasca, lavabo, lavello) funge da salvaguardia idraulica; insomma, impedisce ai cattivi ed insalubri odori di entrare in casa transitando da dove, durante lo scarico, passa l’acqua. Quindi, l’installazione di un vaso wc anche a 10 metri di distanza dalla colonna di scarico è possibile se adottiamo la soluzione adeguata che permetta la rapida e corretta immissione d’aria. E questa soluzione tecnica viene garantita dall’utilizzo della valvola di aerazione BAMVENT-50 omologata e prevista dalla UNI EN 12056-2:2001.

Al sifone l’oscar di attore non protagonista!

Un ruolo non certo appariscente il suo, ma estremamente importante. Il SIFONE ha il compito di mantenere il corretto livello d’acqua necessario a fungere da salvaguardia idraulica per evitare l’arrivo in ambiente di cattive esalazioni. La classica conformazione ad “S” del SIFONE collocato sotto qualunque sanitario, consente la permanenza di un livello d’acqua che non può mai essere inferiore ai 5 centimetri. Nel caso si creino effetti depressivi all’interno della rete di scarico, evidentemente per una non corretta o sufficiente aerazione (ventilazione), è possibile che l’acqua contenuta nel sifone venga prosciugata; questo a rischio di un ritorno di cattivi odori.

Può stare nascosto oppure apparire con tutto il suo design

Se pensiamo al vaso wc, il SIFONE è compreso e quindi “nascosto” nella conformazione della tazza in ceramica. Anche per i lavandini a colonna, il sifone viene coperto da un pezzo in ceramica e nel caso invece dei lavelli da cucina, il SIFONE sta all’interno del mobile d’arredo. Ma l’evoluzione del design e le tendenze di arredo nel bagno, hanno portato a mettere più in evidenza questo articolo che ha assunto conformazioni e finiture molto interessanti ed apprezzate.

Essenziale oppure molto bello, ma non si deve dimenticare del suo ruolo

Per quanto possa essere di design, nelle finiture che più aggradano architetti e consumatori, il sifone deve assolutamente rispondere ad un compito ben preciso. Il ruolo del sifone è quello di contenere i 50 millimetri di acqua necessari alla salvaguardia idraulica e altresì deve garantire la possibilità di essere ispezionato e pulito. Questo perché, all’interno del sifone possono finire materiali e oggetti che pregiudicano il suo corretto funzionamento e comunque è un genere di articolo che va di tanto in tanto controllato e mantenuto pulito.

Anche pilette e canaline filo pavimento sono sifonate

Nel caso delle docce, siano esse realizzate con piatto in ceramica oppure direttamente a “filo pavimento”, è necessaria la presenza del SIFONE sotto la piletta o la canalina di raccolta dell’acqua. Anche in questo caso deve essere garantita la possibilità di ispezionare il “cestello” che funge da ostacolo al passaggio di materiali e oggetti come per esempio i capelli lunghi che tendono poi con il tempo a creare problemi di transito all’acqua.

Come defluire correttamente le acque meteoriche

Tra le conseguenze del cambiamento climatico, vi sono certamente le improvvise e voluminose piogge che oramai da anni colpiscono il nostro Paese. Quando si interviene sulle superfici degli edifici destinate alla raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, è di fondamentale importanza che tutto quanto sia coordinato da una corretta e puntuale progettazione. Il sistema di raccolta delle acque meteoriche è regolato dalla norma UNI EN 12056-3:2001 e determina i seguenti requisiti: tenuta all’acqua, resistenza all’acqua, resistenza agli agenti atmosferici, chimici e biologici, manutenibilità, durabilità e aspetto. Oltre a progettare le portate di scarico e quindi i diametri dei canali di gronda e dei pluviali, in relazione ai dati di precipitazione, alle caratteristiche costruttive della copertura dell’edificio, si deve tener conto delle pilette di raccolta e dei relativi sifoni di salvaguardia idraulica.

Spazio, impermeabilizzazione e portata definiscono la scelta della piletta

La scelta della piletta più idonea alla raccolta delle acque sulla pavimentazione di un lastrico solare, di un porticato o di una superficie terrazzata, è la conseguenza dell’analisi di alcuni elementi. Innanzitutto i dati dimensionali disponibili, sia per la superficie, sia per lo spessore; poi c’è da tenere da conto di quale soluzione viene adottata per impermeabilizzare la superficie che accoglierà la piletta; infine la portata di scarico dimensionata a progetto determinerà il modello di piletta applicabile ed eventualmente il suo aspetto estetico (la griglia o piastra tendenzialmente in acciaio).

Tante soluzioni per balconi, terrazzi e spazi all’aperto

Nell’ambito delle pilette e dei pozzetti proposti da Bampi per la raccolta ed evacuazione delle acque piovane, vi sono diverse soluzioni volte a soddisfare le richieste di progetto e le esigenze in fase di posa in cantiere. Nel caso di terrazzi e balconi sono disponibili, ad esempio, pilette di scarico DN50/75 flangiate, con deflusso snodato da 0° a 90°, munite di dispositivo antiodore e antigelo, portagriglia in plastica 100×100 mm. e griglia in inox 94×94 mm.

Controllo delle caratteristiche tecniche in relazione al campo d’impiego

Grazie all’ampia gamma di figure, oltre alla sicurezza e velocità di posa, gli articoli della gamma SIFONAME di Bampi possono essere scelti per svariate opportunità d’installazione. È importante tenere in considerazione le seguenti caratteristiche tecniche nella scelta del prodotto: chiusura idraulica, portata d’acqua, portata d’acqua del troppo pieno, estensione verticale minima e massima, ingombro verticale, ingombro della piletta, estensione orizzontale del sifone, eventuali prescrizioni di norma.

Il sifone riveste un ruolo determinante per l’igiene e la salubrità degli ambienti

Ogni apparecchio sanitario destinato alla nostra igiene o alle attività domestiche, deve essere collegato ad un sifone. Spesso gli si attribuisce un ruolo “marginale” senza comprenderne la sua importanza funzionale. In realtà, il sifone non ha “solo” il compito di ostacolare il passaggio di residui o “corpi estranei” durante l’uso dei sanitari, ma più correttamente assolve al ruolo di “salvaguardia idraulica”. Una sorta di “tappo d’acqua” che deve impedire il ritorno di sgradevoli odori (provenienti dal sistema di scarico) nei locali abitativi. All’interno di ogni sifone ci deve sempre essere un livello d’acqua di almeno 5 cm. e tale contenuto, se prosciugato per effetti depressivi durante l’utilizzo del sistema di scarico, può provocare oltre alla percezione di cattivi odori, anche il rilascio in ambiente di batteri.

SIFONE LAVABO
SIFONE BIDET
PILETTA DOCCIA
PILETTA PAVIMENTO
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Come scegliere il sifone per un lavabo, un bidet o una doccia?

In relazione all’estetica del prodotto, tendenzialmente anche il sifone -tanto più se è a vista- viene scelto per il suo aspetto ed il suo design. I sifoni sono generalmente realizzati in ottone cromato o in materiale plastico (ABS o PP) cromato; recentemente vi sono finiture satinate o “soft touch” in colori che si allineano alla scelta cromatica d’arredo del bagno. Un’altra importante ragione di scelta di un sifone può essere la facilità d’ispezione e pulizia. Soprattutto per docce, bidet e lavelli presenti nel bagno, è fondamentale mantenere puliti i sifoni, soprattutto se nell’abitazione sono presenti persone con i capelli lunghi. La pulizia vale anche e soprattutto per i sifoni contenuti all’interno delle pilette doccia o delle pilette a pavimento.

cat pilette sifoni
cat canalina
Cosa fare se c’è “gorgoglio” nel sifone?

Uno dei primi avvertimenti dello svuotamento del sifone è il cosiddetto effetto “gorgoglio”. Si tratta di un movimento d’aria creato durante lo scarico idrico. Il passaggio dell’acqua nelle tubazioni, in relazione alla sua portata e velocità di transito, crea un effetto depressivo, ovvero una pressione negativa d’aria che tende (per aspirazione) a risucchiare l’acqua nei sifoni; per questa ragione la norma tecnica prevede un livello minimo d’acqua nei sifoni pari a 5 cm. Un esempio classico per comprendere tale effetto è quello della lavastoviglie o della lavatrice. Tali apparecchi per poter evacuare l’acqua utilizzata durante il risciacquo sono dotati di una pompa che spinge in pressione l’acqua. Infatti, proprio durante la fase di scarico, si ode l’effetto acustico del gorgoglio dal lavandino del bagno o dal lavello della cucina. Quando avviene ciò, significa che il contenuto d’acqua nel sifone può essere prosciugato a tal punto che si possono verificare passaggi di cattivo odore dalle tubazioni. Per evitare o risolvere la problematica, è possibile installare la valvola di aerazione (tipo BAMVENT-50), un apparecchio capace di proteggere “il tappo idraulico” del sifone, installabile rapidamente (se lo spazio lo consente) senza particolari interventi “invasivi”.

Tutto nuovo e bello nel bagno, ma perché sento ancora cattivi odori?

Se ritorniamo sovente a parlare di cattivi odori percepiti negli ambienti domestici, significa che ancora si fanno errori nel dimensionamento o nella posa degli impianti di scarico. L’aerazione del sistema di scarico, infatti, riguarda gli scarichi idrici in gravità che attraversano solai e pareti dell’edificio. Durante il loro deflusso, si vengono a determinare delle pressioni positive e negative d’aria che, se non opportunamente controllate, possono creare problemi sui sifoni degli apparecchi sanitari. L’impiego di valvole di aerazione come BAMVENT-50 e BAMVENT-110 è necessario in tutte quelle situazioni ove le pressioni e depressioni d’aria debbono essere mantenute equilibrate. Non sempre però si può trovare un corretto alloggiamento di queste valvole e le scatole per incasso a parete ci vengono in aiuto. Potete approfondire il tema della ventilazione dei sistemi di scarico scaricando il nostro Manuale Tecnico.

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La soluzione ideale per “nascondere” la valvola di aerazione

 

Quando la colonna di scarico transita incassata a parete, per l’installazione della valvola di aerazione BAMVENT-110 è necessario creare un apposito vano di alloggiamento. Anche per un eventuale incasso a parete di valvola di aerazione BAMVENT-50 allacciata alla diramazione di scarico (soprattutto all’interno di appartamenti) si rende necessario realizzare un vano per consentire il corretto afflusso di aria. Per queste evenienze tecniche, la soluzione più utile, pratica e affidabile, è l’utilizzo di scatole per l’incasso già predisposte per l’alloggiamento di valvole di aerazione con placca di copertura / ispezione collocabile verso l’interno o verso l’esterno dell’edificio.

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Perché la “presa d’aria” può stare all’interno dell’abitazione?

Quando le scatole ad incasso per valvole BAMVENT-110 o BAMVENT-50 vengono installate con la placca per la presa d’aria rivolta verso l’interno dell’edificio, taluni storcono il naso e si spaventano. Il timore è comprensibile se non si conosce come funziona la valvola di aerazione e quali rigide prescrizioni prevede la normativa tecnica che ne regolamenta il loro impiego. La UNI EN 12380:2004 indica le prescrizioni tecniche con le quali deve essere prodotta e deve funzionare una valvola di aerazione per poter essere installata all’interno delle abitazioni. La norma tecnica UNI EN 12056-2:2001, invece, detta le condizioni e le modalità con le quali si può progettare e posare un sistema di scarico che prevede una ventilazione garantita da valvole di aerazione come BAMVENT-110 o BAMVENT-50. Tutto questo per ricordare che le valvole funzionano con un principio di apertura (quindi di apporto d’aria) soltanto al momento dell’effetto depressivo venutosi a creare nell’impianto al momento dello scarico dei reflui. Quando invece non c’è scarico idrico e le valvole sono in situazione di “riposo” le membrane al loro interno non permettono alcuna fuoriuscita di odori tramite un’azione di chiusura ermetica sicura e affidabile nel tempo.

Valvola MAXI-FILTRA nei sistemi di trattamento delle acque reflue

Quando i reflui prodotti dagli scarichi domestici non possono essere dirottati nella rete fognaria pubblica, viene realizzato un sistema di raccolta tramite fossa biologica. Questo contenitore raccoglie i reflui i quali durante i processi di digestione aerobica/anaerobica, richiedono l’apporto d’aria e nel contempo necessitano di depurazione delle esalazioni in uscita. L’immissione d’aria e contemporaneamente la sua esalazione viene garantita da un apposito condotto che, per ragioni igienico-sanitarie, non deve venire a contatto diretto con le persone, in ragione delle cattive e maleodoranti esalazioni. Per tale motivo, questi condotti vengono portati sino alla copertura dell’edificio, lontano ovviamente da terrazze o finestre. La valvola MAXI-FILTRA è un apparecchio di ventilazione bidirezionale che permette di evitare il prolungamento delle tubazioni dalla fossa biologica sino al tetto dell’edificio.

MAXI-FILTRA: una soluzione vantaggiosa economicamente e affidabile tecnicamente

La valvola antiodore MAXI-FILTRA consente di eliminare i cattivi odori prodotti dai sistemi di trattamento delle acque reflue, mediante un filtro ai carboni attivi sostituibile. Viene installata (sia in nuovi edifici, sia in interventi di manutenzione di impianti esistenti) sui tubi di ventilazione delle fosse biologiche (tipo Imhoff), dei separatori d’oli (idrocarburi), delle vasche di raccolta delle acque pluviali e delle stazioni di sollevamento. La valvola MAXI-FILTRA viene fornita con un filtro in un involucro protettivo che va posizionato, sganciando il coperchio della valvola, solo ad ultimazione dei lavori nell’area d’installazione. Il filtro deve essere sostituito ogni 2 anni o comunque non appena si avvisi una concentrazione di cattivi odori che ne segnala la saturazione.

Una valida risposta alle problematiche legate alle esalazioni maleodoranti

La valvola MAXI-FILTRA può essere installata in abbinamento alla valvola di aerazione BAMVENT-110, su colonne di ventilazione aperte all’esterno dell’edificio (in impianti preesistenti con ventilazione vicino alle terrazze o in nuove realizzazioni qualora richiesta l’uscita al tetto dalla legislazione locale), per risolvere anche fenomeni di sovrappressione del sistema fognario senza esalazioni maleodoranti.

Bella la doccia filo pavimento, ma attenzione alla sua posizione nel bagno!

La doccia filo pavimento (in sostanza senza il tradizionale piatto doccia in ceramica) permette di ottenere un effetto molto elegante e senza “ostacoli” e dislivelli. Adottata in moltissimi interventi di ristrutturazione, la doccia filo pavimento deve però tener conto della distribuzione degli altri sanitari nel bagno, soprattutto della cassetta wc. Questo perché in molte condizioni, anche a lavori ultimati, l’effetto di risucchio del sifone causato dalla depressione durante lo scarico idrico nel bagno, può causare la sgradevole fuoriuscita di cattivi odori dalla canalina doccia.

Perché esce puzza dalla doccia?

Quando un qualsiasi sanitario del bagno (cassetta wc, bidet, lavandino) viene utilizzato, l’acqua scaricata finisce nelle tubazioni sotto pavimento e durante il suo tragitto sino alla “braga” di collegamento alla colona di scarico, porta con se l’aria. Questo effetto si chiama “depressione” o “pressione negativa” che, se non trova una equilibrata immissione d’aria (ventilazione o aerazione), tende inevitabilmente ad “aspirare” aria dai sifoni creando dapprima il classico effetto acustico del gorgoglio e successivamente l’eventuale ritorno di cattivi odori negli ambienti abitativi.

valvole aerazione bamvent
La valvola BAMVENT-50 può essere la soluzione

Gli effetti di risucchio dei sifoni nelle docce possono essere evitati attraverso 2 soluzioni. La prima è considerare bene la posizione della doccia rispetto soprattutto alla cassetta wc e verificarne attentamente la diramazione di scarico tracciata a pavimento. La seconda soluzione è realizzare una sorta di retroventilazione collocando in una posizione “a monte” dalla colonna di scarico, una valvola di aerazione come la BAMVENT-50.

La proposta Bampi per una doccia con scarico filo pavimento o filo parete

Il catalogo Bampi nella gamma del sifoname, offre alcune soluzioni per la realizzazione degli scarichi per docce e vasche. Nel caso di griglie in acciaio posizionate a filo pavimento o a filo parete (quando si voglio realizzare docce senza l’ausilio di piatti in ceramica), vengono proposte alcune interessanti soluzioni che facilitano il lavoro all’installatore durante la posa e garantiscono i corretti deflussi delle acque.